Significative opportunità per il caffe vietnamità

Il caffè è una commodity importante, contando per il 3% nel PIL nazionale e per il 15% circa nel totale del fatturato dell’export dei prodotti agricoli




Il Vietnam è il secondo maggiore produttore mondiale di caffè dopo il Brasile, con la varietà Robusta che conta per circa il 95% della produzione annuale di 30,1 milioni di borsoni da 60kg.

Secondo l’Agenzia degli Affari Esteri sotto il Ministero dell’Industria e del Commercio (MoIT), gli export del caffè vietnamita nei primi due mesi del 2022 sono stati calcolati essere 293.000 tonnellate e valutati 674 milioni di USD, superiori del 3,4 % in volume e del 35,6% in valore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il prezzo medio del caffè vietnamita esportato è stato 2.299 USD per tonnellata, il 31,1 % in più rispetto ai primi mesi del 2021.

I risultati sono da attribuire agli sforzi delle imprese nel diversificare i loro prodotti e nell’assicurare la migliore qualità, nel digitalizzare le piattaforme di vendita e nel prestare maggiore attenzione all’e-commerce. La Vinh Hiep Co.,Ltd., per esempio, da 10 anni sta digitalizzando la sua materia prima proveniente da un’area di 30-40 ettari e sta reagendo bene alle fluttuazioni del mercato.

L’associazione del Cacao e del Caffè Vietnamita (Vicofa) vuole duplicare il valore dell’export del caffè vietnamita a 6 miliardi di USD entro il 2030 aumentando le proporzioni di caffè processato che già esporta, inclusi i brand di caffè istantaneo, dal 10% odierno ad almeno il 25% entro il 2030.


Opportunità e sfide

Il caffè vietnamita è esportato in molti paesi del mondo, compresi mercati esigenti come l’UE e il Giappone.


L’Ufficio del Commercio del Vietnam in Giappone ha detto che la cultura europea del caffè ha generato un aumento di domanda fra i giovani giapponesi. I dati del Centro del Commercio Internazionale (ITC) hanno mostrato che nel 2021 il Giappone ha importato 409.800 tonnellate di caffè, dal valore approssimativo di 1,32 miliardi di USD, superiore del 2,7% in volume e del 11,6% in valore rispetto al 2020. Il Giappone ha aumentato le importazioni di caffè dal Brasile e dal Vietnam nel 2021, ma ha diminuito le importazioni dai fornitori chiave, come la Colombia, il Guatemala e l’Etiopia.


L’UE, il più grosso mercato di caffè nel mondo, conta il 47,9% del valore totale delle importazioni mondili ed è anche il più grosso consumatore di caffè vietnamita.


L’UE è un mercato molto esigente per il caffè. In Olanda, l’80% dei consumatori hanno scelto la varietà Arabica, mentre i restanti paesi preferiscono Robusta. La Francia è anche vista come un potenziale mercato dagli esportatori di caffè, specialmente nel settore premium. Si stima che la fetta di mercato rappresentata dal caffè d’alta qualità in questo paese possa aumentare dal 2% al 10% annualmente entro il 2025.

Il caffè lavorato è il prodotto con più benefici dall’azzerarsi del 93% delle barriere doganali grazie all’EVFTA, offrendo un’opportunità significativa per espandere il mercato del caffè vietnamita in UE. Allo stesso tempo, il caffè è anche una delle 39 indicazioni geografiche del Vietnam che l’UE si impegna di proteggere sotto l’EVFTA.


Fonte: ven.vn