Le industrie delle pelletteria e calzaturiere continuano a crescere

Nonostante le difficoltà causate dalla pandemia di Covid-19, le industrie nel settore della pelletteria e delle calzature hanno comunque registrato una crescita a doppia cifra per quanto riguarda le esportazioni e molte imprese hanno avuto ordini a lungo termine.

Personale al lavoro in un'industria di calzature in Vietnam
Personale al lavoro in un'industria di calzature in Vietnam

Dopo aver lottato a lungo per continuare ad essere operative a causa l'impatto negativo della pandemia di Covid-19, attualmente molte imprese del settore della pelletteria e delle calzature sono riuscite a riprendere la produzione a pieno ritmo e molte di loro hanno ricevuto numerosi ordini.


Il Sig. Dang Van Ngoc, direttore della Tan Phat Company Limited situata nel diretto di Hoc Mon a Ho Chi Minh City ha affermato che "dall’inizio della pandemia di Covid-19, specialmente quando l’Europa era il continente più colpito, i clienti del settore hanno cancellato quasi l'80% degli ordini. I pochi clienti rimasti hanno chiesto dilazioni dei pagamenti o sconti, mettendo in difficoltà l'azienda. Quasi ogni mese l'azienda doveva cercare di recuperare le perdite per poter continuare la produzione. Fortunatamente ora l'azienda ha ripreso le normali relazioni con i clienti e ha raggiunto un accordo per condividere le difficoltà e i profitti dato le problematiche che ancora persistono a causa della pandemia. Grazie a questo l'azienda ha ricevuto abbastanza ordini fino alla fine dell'anno”.


Secondo Nguyen Duc Thuan, presidente dell’Associazione Vietnamita Pelle, Calzature e Borse (Lefaso), sono sempre più numerosi gli ordini di calzature e borse ricevuti dalle aziende del Vietnam. Le imprese vietnamite dovrebbero cogliere l'opportunità scaturita da questa situazione e ripristinare la produzione per ricollegare le filiere. Il presidente dell’Associazione Lefaso ha anche affermato che, sebbene la situazione produttiva e commerciale di tutte le imprese non sia ancora tornata alla normalità, a livello generale molte imprese hanno mantenuto le proprie prestazioni e superato le difficoltà, sfruttando bene il mercato. Ad esempio, all'inizio del 2020, Vinh Yen Shoes Joint Stock Company ha incontrato diverse difficoltà a causa dei tagli nelle spese dei clienti europei e americani e molti supermercati sono stati chiusi per prevenire la diffusione del Covid-19. Tuttavia, dagli ultimi mesi del 2020 ad oggi, grazie ai numerosi incentivi, le attività produttive e commerciali della Vinh Yen Company hanno prosperato. Alla fine del 2020, l'azienda ha realizzato un fatturato di oltre 320 miliardi di VND vendendo 2 milioni di paia di scarpe sportive. Si prevede che quest'anno la società otterrà circa 380 miliardi di VND.


Tentativi per ottenere autonomia sulle materie prime

Buone notizie dal dipartimento generale delle dogane del Vietnam. Nei primi cinque mesi di quest'anno, il valore delle esportazioni di calzature ha raggiunto quasi gli 8,4 miliardi di dollari, con un aumento del 25,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Nei primi cinque mesi dell'anno, le calzature hanno rappresentato il 6,4% del valore totale delle esportazioni di merci del Vietnam collocandosi al quinto posto dopo l'export di cellulari, computer, macchinari, vestiti e prodotti tessili. Da molti anni i mercati principali verso cui vengono esportate le calzature vietnamite sono gli Stati Uniti con un export di $3,35 miliardi, l'UE con $1,92 miliardi e la Cina con $830,94 milioni.


Secondo il Ministero dell'Industria e del Commercio (MoIT), in quest’ultimo periodo l'industria della pelle e delle calzature ha registrato una crescita impressionante grazie agli incentivi tariffari dell'accordo di libero scambio UE-Vietnam (EVFTA) rispettando le regole dell’origine dei prodotti. Nel primo trimestre del 2021, la percentuale di prodotti calzaturieri esportati nel mercato dell'UE utilizzando il modulo C/O EUR.1 dell'EVFTA è aumentata del 98,98%. Tuttavia, il MoIT ha anche riconosciuto la flessibilità dei criteri di origine per i prodotti calzaturieri contenuti all'interno dell’EVFTA e consentono di importare materie per la produzione di beni da fuori l’Europa. L'interruzione della catena di approvvigionamento globale dovuta all'impatto della pandemia di Covid-19 è stata un pericolo per le industrie vietnamite della pelle e delle calzature in quanto fortemente dipendenti dall’importazione di materie prime. Pertanto, al fine di svilupparsi in modo sostenibile e sfruttare al meglio gli incentivi tariffari e le opportunità offerte dall'EVFTA, le imprese vietnamite devono concentrarsi sull'essere in grado, in futuro, di bilanciare lo sviluppo locale della produzione di materie prime e le esportazioni.


Attualmente, le materie prime per l'industria della pelle e delle calzature in Vietnam sono importate principalmente dalla Cina (quasi il 60%), dalla Corea del Sud e da Taiwan. Negli ultimi anni il paese ha migliorato notevolmente la propria autonomia per quanto riguarda le materie prime dato che numerose imprese hanno gradualmente spostato il processo di produzione delle materie prime in Vietnam. Tuttavia, questo cambiamento può essere implementato solo dalle grandi imprese, le piccole e medie imprese non sono in grado di essere autonome a causa delle risorse limitate.


Il presidente dell’associazione Lefaso ha anche aggiunto che “per sviluppare industrie di supporto, le imprese hanno bisogno di sostegno finanziario. Nello specifico, sarebbe necessario un meccanismo preferenziale per i prestiti o incentivi fiscali. La riduzione delle tasse per le imprese che investono nelle industrie di supporto aiuterà i prodotti calzaturieri a essere più competitivi rispetto ai prodotti importati dalla Cina e da altri paesi. Ci auguriamo che la strategia di sviluppo delle materie prime e accessori crei zone industriali specializzate per l'industria della pelle e delle calzature".


Secondo la signora Nguyen Thi Xuan Thuy, capo del Dipartimento per la strategia e per le politiche di integrazione dell'Istituto di politiche e strategie industriali, di 3.000 aziende di pelletteria e calzature, solo 17 hanno attività di design e solamente 400 aziende producono materiali di supporto e accessori o si occupano della lavorazione nelle fasi intermedie. Le materie prime e ausiliarie per pellame e calzature si concentrano solo su linee di prodotto di fascia media o medio-alta. Il resto deve essere importato abbassando il valore aggiunto delle merci. Pertanto, le industrie di supporto rimangono il settore chiave da sviluppare per migliorare l’industria della pelle e delle calzature in Vietnam.


Fonte: Saigon Giai Phong Online


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