L’EVFTA ha influenzato positivamente le imprese europee in Vietnam

Il 72% dei leader di aziende europee in Vietnam hanno piena consapevolezza dell’impegno e degli impatti dell’Accordo di Libero Scambio UE-Vietnam (EVFTA) e circa la metà di questi credono che l’accordo di scambio influenzi positivamente le loro operazioni



Efficienza aziendale

Il report dell’Indice di Competitività Aziendale (BCI) recentemente rilasciato dalla Camera di Commercio Europea in Vietnam (EuroCham) mostra che la fiducia delle aziende europee nell’economia vietnamita ha raggiunto i livelli più alti dalla quarta ondata di COVID-19 nell’aprile 2021. Molte aziende credono che l’EVFTA abbia favorito le loro operazioni.


Nel primo trimestre del 2022, il BCI è aumentato di 73 punti, sopra di 12 punti rispetto all’ultimo trimestre 2021 e contro i 58 punti del terzo trimestre 2021. Le aziende europee si sono dimostrate più ottimiste dopo che il Vietnam ha allentato le restrizioni pandemiche per accelerare la ripresa economica e lo sviluppo.


Il report scrive che le aziende europee credono che omicron sia meno duro delle precedenti varianti di coronavirus e che sia controllabile – fatto che ha permesso la ripresa veloce nei primi mesi del 2022. Ci si aspetta che il BCI aumenti ancora nel secondo trimestre dell’anno siccome oltre i 2/3 delle aziende rimaste sono ottimiste sulla forte ripresa economica.


Il report indica anche che circa il 6% dei leader di aziende europee in Vietnam credono che l’EVFTA abbia contribuito significativamente all’efficienza del loro lavoro. Ci si augura anche che il patto di scambio possa aiutare ad accelerare l’integrazione del Vietnam nell’economia globale.


Requisiti tecnici dell’UE

Come nuovo accordo di libero scambio con un impegno di alto livello nell’assicurare interessi equilibrati per entrambe le parti, l’EVFTA gioca un ruolo importante nell’incrementare le relazioni commerciali ed economiche tra Vietnam e UE. Il patto di scambio rimuoverà quasi il 100% dei dazi per l’import e l’export tra i due paesi.


Nello specifico, ha già eliminato il 65% dei dazi sulle esportazioni dall’Europa al Vietnam quando è entrato in vigore ad Agosto 2020 e i rimanenti verranno eliminati gradualmente nei prossimi dieci anni. L’EVFTA ha anche eliminato il 71% dei dazi sulle esportazioni vietnamite in Europa dalla sua entrata in vigore e si arriverà a quasi il 99% nei prossimi 7 anni.


Il Dipartimento del Mercato Europeo-Americano del Ministero dell’Industria e del Commercio prevede che le esportazioni vietnamite in Europa aumenteranno di circa il 18%, pari ai 8 miliardi di euro entro il 2035. La richiesta dell’UE di prodotti agricoli, ittici, frutta e verdura tropicale si prevede in aumento, così come la domanda per i prodotti chiave dell’industria vietnamita, come i tessuti, gli indumenti, il pellame, le calzature e i prodotti del legno.


L’UE è un mercato di punta che richiede ai beni importati l’accettazione di alti standard tecnici, mentre la qualità di alcuni prodotti vietnamiti è instabile, riportano le aziende europee. Il Dipartimento del Mercato europeo-americano ha avvertito le aziende vietnamite della necessità di imparare le leggi e i requisiti qualitativi dei paesi esteri e di ogni mercato destinatario.

Fonte: ven.vn