Catene di ristorazione vietnamite attraggono gli investitori stranieri

I finanziamenti stranieri hanno investito milioni di dollari in catene di ristorazione in Vietnam.

La KAfe Group Limited, che gestisce una catena di coffee shop in Vietnam, ha ricevuto un investimento di 5.5 milioni di dollari da investitori di Londra e Hong Kong.

Il fondatore della KAfe, Dao Chi Anh, il quale disse che il finanziamento permise alla catena di espandere le sue operazioni in Vietnam, spera di aumentare il numero di negozi a 26 dai 12 dell’anno scorso.

Il coffee shop di Dao Chi Anh è una delle tante catene di ristorazione ad aver attratto investimenti stranieri negli anni recenti.


La Huy Vietnam Food Processing Company, che gestisce più di cento ristoranti che servono cibo vietnamita, ha ricevuto un investimento di 11 milioni di dollari dal fondo statunitense Franklin Templeton. La Franklin Templeton dà priorità alle imprese con un buon management, business efficace e informazione trasparente. Conoscendo la strategia di sviluppo della Huy Vietnam Food Processing Company sono stati decisi gli investimenti, aggiungendo che il fondo avrebbe investito ancora in futuro in caso di necessità.

La Huy Vietnam, fondata nel 2007, ha ricevuto tre round di finanziamenti da 65 milioni di dollari da fondi esteri, compresa la Fortress Capital. Gestisce catene di ristoranti informali tra cui Mon Hue e Pho Ong Hung e ha in progetto di espandersi nelle grandi città e di emettere un’offerta pubblica di azioni.


L’economista Nguyen Minh Phong sostiene che gli investimenti nel settore della ristorazione costituiscono una tendenza in crescita e non sono influenzati da declini economici dato che il cibo è indispensabile. “Perciò, il settore sarà sempre attraente per gli investitori.”

L’alto profitto è un altro fattore che rende allettante questo business.

Nel 2014 un altro operatore nella catena della ristorazione, la Golden Gate, ricevette un investimento di 35 milioni di dollari dalla Standard Chartered. Secondo la società di private equity Mekong Capital, la Golden Gate è passata da cinque ristoranti nel 2008 a sessantasette di oggi ed è una delle principali catene di ristorazione in Vietnam.


Il Vietnam è considerato come uno dei mercati consumistici più promettenti in Asia, grazie alla sua vasta popolazione e grazie alla rapida crescita del reddito e dell’urbanizzazione. Inoltre, è previsto che nel 2015 e nel 2020 i sub settori delle bevande e del fast food cresceranno rispettivamente del 7 – 11 % e del 3 – 9 % all’anno.

Oltre agli investimenti, molte imprese straniere hanno aperto il proprio ristorante in Vietnam. Ne sono un esempio le giapponesi Tokyo Deli e Sakura, la tailandese Coca Suki, Pizza Hut, Domino’s Pizza e Baskin Robbins.

Un interno al settore sostiene: “I consumatori giovani e dinamici sono la causa principale per cui le società straniere stanno sono alla ricerca di franchising nel mercato locale. Possiamo aspettarci che i franchising in Vietnam cresceranno rapidamente.”


Nel 2015 l’economia è cresciuta del 6,68 %, superando l’obiettivo del governo del 6,2 %.

Fonte: Talk Vietnam


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