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Aggiornamenti alla Legge sugli Investimenti del Vietnam: principali disposizioni transitorie per progetti nuovi e in corso

  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Scritto da Vu Nguyen Hanh, Vietnam Briefing, Dezan Shira and Associates



Le modifiche alla Legge sugli Investimenti del Vietnam introducono un sistema strutturato di disposizioni transitorie, volto ad assicurare la continuità del quadro normativo e a consentire l’adeguamento dei progetti già in essere


Il Vietnam sta gradualmente adottando le modifiche alla Legge sugli Investimenti. Benché il provvedimento sia formalmente in vigore dal 1° marzo 2026, le disposizioni riguardanti i settori dei servizi soggetti a condizioni diventeranno efficaci soltanto a partire dal 1° luglio 2026.


Questo intervallo temporale crea una finestra di transizione durante la quale le licenze operative e quelle per gli investimenti possono variare a seconda del settore, della località e della data specifica di entrata in vigore di ciascun allegato o disposizione.

Per facilitare una transizione fluida verso l’applicazione della nuova normativa, la nuova legge fornisce anche linee guida dettagliate su come i progetti di investimento esistenti, le autorizzazioni e i diritti degli investitori saranno trattati al momento della sua entrata in vigore.


Tali disposizioni sono particolarmente rilevanti per gli investitori esteri e le imprese con progetti in corso o in fase di pianificazione in Vietnam, poiché chiariscono quando è necessaria una nuova autorizzazione, come vengono gestite le modifiche ai progetti e quali incentivi preesistenti rimangono validi.


Tutela delle autorizzazioni di investimento esistenti (“grandfathering”)


Un principio fondamentale del regime transitorio è il riconoscimento delle autorizzazioni di investimento già rilasciate. Gli investitori che, prima dell’entrata in vigore della legge, hanno ottenuto licenze di investimento, certificati di registrazione degli investimenti (Investment Registration Certificate – IRC), approvazioni strategiche o documentazione equivalente possono proseguire con l’attuazione dei propri progetti sulla base di tali autorizzazioni.

Questo garantisce certezza giuridica ed evita l’interruzione delle operazioni in corso, specialmente per i progetti su larga scala o a lungo termine strutturati secondo precedenti regimi normativi.


Esenzioni dall’obbligo di nuove autorizzazioni

Il testo aggiornato alleggerisce in modo significativo gli oneri amministrativi, stabilendo che gli investitori non sono tenuti a seguire le procedure autorizzative delle strategie di investimento previste dalla normativa per determinate categorie di progetti.

Questi includono:

  • Progetti già approvati sulla base delle precedenti leggi sugli investimenti, edilizia, sviluppo urbano o costruzioni;

  • Progetti che non erano soggetti ai requisiti di autorizzazione e che sono stati legittimamente realizzati prima dell’entrata in vigore della nuova legge;

  • Progetti assegnati tramite procedure di selezione degli investitori, gare o aste per i diritti di utilizzo del suolo, e

  • Progetti che hanno già ottenuto un certificato di incentivo agli investimenti, una licenza d’investimento, un certificato d’investimento o un IRC prima della data di entrata in vigore di questa legge.

Questa disposizione aiuta a semplificare la compliance normativa e previene la duplicazione delle procedure per i progetti giuridicamente consolidati.


Modifiche ai progetti di investimento in base alla nuova legge

Sebbene i progetti esistenti traggano beneficio dalle tutele (‘grandfathering’) previste, le modifiche a tali progetti possono innescare nuovi requisiti di conformità.

Se una modifica rientra nelle casistiche che prevedono l’approvazione della strategia dell’investimento in base alla legge emendata, gli investitori devono seguire le nuove procedure autorizzative. Al contrario, se precedentemente un progetto richiedeva l’autorizzazione, ma non rientra più nell’ambito di approvazione previsto dalla nuova legge, gli investitori non sono più tenuti ad adeguare la propria strategia di investimento, a meno che non scelgano di farlo.

Questo duplice approccio riflette l’intento del Vietnam di bilanciare l’aggiornamento del quadro normativo con la necessaria flessibilità operativa per gli investitori.


Trasferimento di progetti di investimento ed estensione dei termini del progetto

La legge introduce regole più flessibili per il trasferimento e la ristrutturazione dei progetti:

  • Gli investitori hanno la possibilità di trasferire integralmente o parzialmente i progetti secondari realizzati in aree urbane, turistiche o ecologiche prima del 1° gennaio 2021, a condizione che gli obblighi connessi al terreno siano stati adempiuti e che il progetto non sia soggetto a cessazione.

  • I cessionari ereditano i diritti e gli obblighi dell’investitore originario e possono richiedere modifiche alle autorizzazioni dei progetti o agli IRC, secondo necessità.

Inoltre, se i termini residui del progetto non sono sufficienti a soddisfare piani finanziari o aziendali, le autorità possono, su proposta del cessionario, determinare la durata operativa del progetto, adeguare le strategie di investimento o emettere o modificare il certificato di registrazione degli investimenti.

La durata sarà ricalcolata dalla data di modifica dell’autorizzazione, in base ai limiti massimi previsti dall’articolo 31 della legge.


Modifica dei requisiti di deposito e garanzia

I progetti approvati o posti in essere prima del 1° luglio 2015 sono esenti dai requisiti di garanzia dei progetti di investimento, come depositi o garanzie bancarie. Tuttavia, se gli investitori modificano in seguito gli obiettivi del progetto, le tempistiche o le esigenze di utilizzo fondiario, devono rispettare i nuovi requisiti di garanzia previsti dalle modifiche di legge.

Questa disposizione garantisce equità prevenendo l’imposizione retroattiva di obblighi finanziari su progetti esistenti.


Continuità nell’applicazione delle condizioni favorevoli di accesso al mercato

Le imprese con capitale estero, che in passato avevano condizioni di accesso al mercato più favorevoli rispetto a quelle attualmente inserite nella legge, possono continuare ad applicare le condizioni contenute nei loro IRC.

Questo principio è particolarmente importante per gli investitori che operano in settori in cui le regole di accesso al mercato sono state inasprite, poiché conserva i vantaggi precedentemente concessi.


Semplificazione amministrativa e requisiti di documentazione

La legge chiarisce che gli investitori non sono tenuti a presentare l’IRC o le autorizzazioni delle strategie di investimento al termine delle procedure amministrative, qualora il nuovo quadro normativo non preveda tale requisito per i loro progetti.

Questa norma è in linea con il più ampio impegno del Vietnam a ridurre gli oneri amministrativi e a migliorare il clima degli investimenti.


Disposizioni speciali per zone industriali e alloggi per i dipendenti

Le autorità locali possono adeguare la pianificazione delle zone industriali istituite prima del 1° luglio 2014 destinando terreni alla realizzazione di alloggi per i lavoratori e alle relative infrastrutture, in caso se ne ravvisi la necessità.

È importante evidenziare che tali aree devono essere situate al di fuori dei confini della zona industriale e rispettare i requisiti di sicurezza ambientale, a conferma della crescente attenzione del Governo verso uno sviluppo industriale sostenibile.


Regole transitorie per gli investimenti in uscita

Per le attività di investimento all’estero, la legge mantiene la continuità:

  • I progetti di investimento all’estero precedentemente approvati possono proseguire sulla base delle autorizzazioni esistenti;

  • In caso di variazioni, i progetti non più soggetti ai requisiti legati al IRC per gli investimenti all’estero non devono modificare le autorizzazioni precedenti; e

  • Le domande in corso possono essere riutilizzate completando le procedure previste dalla nuova legge.

Queste disposizioni garantiscono una transizione fluida per gli investitori vietnamiti che espandono le proprie attività all’estero.


Gestione delle domande in corso e abolizione di settori di attività

In via generale, le domande presentate in base alla Legge sugli Investimenti del 2020 continueranno a essere elaborate secondo tale strumento legislativo, mentre alcuni casi saranno riassegnati alle autorità provinciali, a valere sul nuovo quadro normativo.

Per quanto riguarda l’abolizione dei settori economici soggetti a restrizioni, gli investitori possono continuare a utilizzare le licenze e i certificati già emessi, fino alla loro scadenza, evitando l’interruzione immediata delle attività aziendali.


Implicazioni per gli investitori

Le disposizioni transitorie previste dalle modifiche alla Legge sugli Investimenti del Vietnam riflettono un approccio pragmatico alla riforma giuridica. Le principali implicazioni prevedono:

  • Continuità normativa: Le autorizzazioni e gli incentivi esistenti rimangono validi, riducendo al minimo l’incertezza giuridica.

  • Aggiornamenti selettivi di conformità: Solo alcune modifiche progettuali comportano l’attivazione di nuove procedure.

  • Maggiore flessibilità operativa: L’aumento delle regole sui trasferimenti e sulle proroghe dei progetti favorisce le operazioni di ristrutturazione.

  • Riduzione degli oneri amministrativi: Semplificazione della documentazione ed abolizione delle doppie autorizzazioni.

  • Tutela dei diritti degli investitori: Vengono preservate le condizioni e le licenze favorevoli già acquisite.




 
 
 

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